Stanchi dopo il lavoro, i proprietari spesso si limitano a dare da mangiare e a fare una breve passeggiata, credendo che questo sia sufficiente per la felicità dell’animale.
L’etologo avverte: l’assenza di giochi comuni distrugge la psiche dell’animale non peggio della violenza fisica, come riporta il corrispondente di .
Il gioco per un predatore non è un semplice intrattenimento, ma un modo per realizzare gli istinti di caccia, stabiliti dalla natura in milioni di anni di evoluzione. Senza la possibilità di rintracciare, catturare e sconfiggere la “preda”, il sistema nervoso accumula tensione e cerca uno sfogo nel comportamento distruttivo.
I gatti privati del gioco sviluppano la sindrome della noia cronica: iniziano a urlare di notte, strappano la carta da parati e mostrano aggressività senza motivo. I cani senza sufficiente esercizio fisico diventano iperattivi, rosicchiano gli oggetti o cadono nell’apatia, che spesso viene scambiata per un’indole calma.
Le ricerche confermano che gli animali privati del gioco hanno una struttura cerebrale alterata, capacità cognitive ridotte e una minore immunità. Imparano meno, invecchiano più rapidamente e si ammalano più spesso a causa dello stress costante.
Dieci o quindici minuti di gioco attivo al giorno possono cambiare completamente le condizioni di un animale domestico. Per un gatto si tratta di una canna da pesca con le piume, per un cane di un tiro alla fune o di un gioco opportunistico, l’importante è dargli l’opportunità di sentirsi un predatore e non solo un elemento decorativo dell’appartamento.
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