Le piante da appartamento si ammalano, stentano, ingialliscono, e i proprietari spesso non ne capiscono la causa, iniziando a innaffiarle con fertilizzanti e spostandole da un posto all’altro.
E la ragione può essere semplice e non ovvia: il terreno è acido, sono comparsi dei parassiti, o non ci sono abbastanza microelementi, riferisce il corrispondente di .
I comuni fiammiferi, presenti in ogni casa, risolvono questi problemi in modo economico e serdito.
Lo zolfo, contenuto nelle teste dei fiammiferi, è un fungicida e insetticida naturale che uccide i funghi e i piccoli parassiti del terreno. Basta infilare qualche testa di fiammifero nel terreno intorno alla pianta e annaffiare come di consueto.
Lo zolfo si dissolverà gradualmente e verrà rilasciato nel terreno, creando condizioni insopportabili per moscerini, funghi e marciumi radicali.
Se una pianta ingiallisce e cresce male, potrebbe mancare di zolfo o fosforo, che si trovano anche nei fiammiferi.
I bastoncini di fiammifero funzionano come un fertilizzante lento, rilasciando gradualmente oligoelementi nel terreno a ogni annaffiatura. In un paio di settimane, la pianta sarà viva, verde e crescerà senza l’ausilio di sostanze chimiche provenienti dal negozio.
Le mosche sciaridi, che volano sempre sui vasi, sono una vera seccatura per i floricoltori. Depongono le loro larve nel terreno, che mangiano le radici e distruggono la pianta.
I fiammiferi infilati in un cerchio rilasciano composti di zolfo che uccidono le larve e scoraggiano gli adulti, impedendo loro di moltiplicarsi ulteriormente e di occupare nuovi vasi.
L’acidità del suolo è un parametro importante che molti dimenticano. Se l’acqua di irrigazione è dura, il terreno si alcalinizza e le piante non riescono più ad assorbire i nutrienti.
Lo zolfo nei fiammiferi acidifica il terreno, riportandolo a valori ottimali, soprattutto per quelle che amano gli ambienti acidi come azalee, ortensie e felci.
Per le orchidee, particolarmente sensibili alla composizione del terreno e ai parassiti, i fiammiferi sono un vero e proprio salvavita.
Infilati nella corteccia, impediscono la comparsa di marciumi e funghi, che uccidono questi bellissimi fiori più velocemente. Basta non esagerare: due o tre fiammiferi per vaso di medie dimensioni sono sufficienti per proteggere la pianta, ma non per bruciare le radici con lo zolfo.
Un’ultima cosa: cambiate i fiammiferi ogni due o tre settimane, perché lo zolfo si disperde e smette di funzionare.
Buttate via senza rimpianti i vecchi fiammiferi e inseritene di nuovi: i vostri animali verdi vi accontenteranno con un aspetto sano e fioriture rigogliose per tutto l’anno, risparmiando sul budget per l’acquisto di costosi fertilizzanti e insetticidi.
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