A volte i proprietari, soprattutto quelli inesperti, decidono di tagliare i baffi del gatto, ritenendoli una vegetazione superflua o tagliandoli accidentalmente durante la tosatura.
Il toelettatore-felinologo avverte: le vibrisse non sono solo peli, ma l’organo sensoriale più complesso, senza il quale il gatto diventa disabile, riferisce il corrispondente di .
I baffi, o vibrisse, sono permeati di terminazioni nervose e sono direttamente collegati al cervello, agendo come un radar. Con il loro aiuto, il gatto valuta la larghezza dei passaggi, la distanza dagli oggetti, il movimento dell’aria e persino l’umore degli altri.
Senza baffi, un gatto perde la capacità di orientarsi nello spazio, soprattutto al buio dove la vista è impotente. Inizia a sbattere contro gli oggetti, si blocca nei posti stretti e diventa timoroso e insicuro.
I baffi tagliati ricrescono, ma ci vogliono diverse settimane o mesi, mentre il gatto si sente a disagio. Particolarmente colpiti sono i gatti che vanno all’aperto, dove la perdita di orientamento può costare la vita.
Non tagliate mai i baffi del vostro gatto, anche se sembrano troppo lunghi o sporgono in diverse direzioni. La natura ha dotato il gatto di una tale lunghezza di baffi per una ragione: è uno strumento ideale per il suo stile di vita.
Se i baffi si rompono da soli o cadono, è il momento di controllare la salute e la dieta del gatto. Le carenze vitaminiche o i problemi metabolici spesso influiscono sulla condizione dei baffi, ma un taglio di capelli non aiuterà, anzi aggraverà il problema.
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