Uno specialista invita a lasciarsi vivere la propria vita.
Cos’è l’effetto spotlight? / Foto Getty Images
Molte persone vivono la loro vita come se fossero costantemente osservate, perché sono sotto l’influenza del cosiddetto effetto spotlight (rampa).
Come scrive Robert Paff, PhD, in una rubrica di Psychology Today, si tratta di una distorsione cognitiva che ci fa sentire come se chi ci circonda stesse scrutando ogni nostra mossa. Sebbene le persone sopravvalutino enormemente il fatto che gli altri notino i loro errori, il loro aspetto o le loro decisioni, è proprio questo pubblico immaginario che le induce ad apportare cambiamenti nella propria vita:
“Immaginiamo un riflettore che ci segue in ogni stanza, illuminando i nostri difetti ed errori. Per questo motivo, anche se non siamo superstar famose, modifichiamo costantemente le nostre vite per un pubblico che non ci sta nemmeno gdando. È completamente nella nostra testa, ma la prigione che crea è molto reale”.
Lo specialista fa riferimento al concetto di persona descritto da Carl Jung: una maschera sociale che ci aiuta ad adattarci alla società. Secondo lui, tale maschera è necessaria per la sopravvivenza sociale, ma diventa pericolosa se una persona si fonde con essa a tal punto che la svera personalità inizia a “soffocare”.
“Spesso la depressione si presenta come un sintomo creato dall’anima per svegliarvi. È il vostro io interiore che urla: ‘Sto morendo qui! È bello che il mondo pensi che io sia la mamma perfetta o un grande uomo d’affari, ma sono molto di più”, spiega.
Lo psicologo sottolinea che essere costantemente all’altezza delle aspettative degli altri ha un costo psicologico elevato. Cita l’esperienza dell’infermiera di cure palliative Bronnie Wehr, che ha lavorato per anni con persone alla fine della vita. La confessione più comune che ha sentito è stata: “Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita in linea con me stesso, piuttosto che la vita che gli altri si aspettavano da me”.
L’autore della rubrica ci esorta a fermarci e a porci una domanda semplice ma difficile: chi sareste se nessuno vi gdasse? In fondo, secondo l’autore, l’unica persona la cui approvazione vale davvero la pena di ottenere è se stessi.
In precedenza, la psicologa Karen Cassiday ha spiegato come il disturbo ossessivo-compulsivo possa rovinare le relazioni.

