I prati dopo il taglio hanno spesso un aspetto trasandato, l’erba diventa opaca e gialla in alcuni punti, e i proprietari si arrabbiano quando non capiscono il motivo del deterioramento del loro prato preferito.
Un’abbondante irrigazione subito dopo il taglio può causare danni ancora maggiori, causando malattie fungine e crescita stentata, riporta .
Il segreto per una rapida rigenerazione del prato sta nella corretta tempistica dell’irrigazione e nell’assicurarsi che l’acqua arrivi non solo in superficie ma anche in profondità nel terreno.
Subito dopo il taglio, non è necessario annaffiare, l’erba deve asciugarsi leggermente e stringere i tagli in modo che l’infezione non penetri all’interno.
È meglio innaffiare il prato qualche ora dopo il taglio, o meglio ancora la mattina successiva, bagnando abbondantemente il terreno a una profondità di almeno quindici centimetri.
Frequenti irrigazioni superficiali non fanno altro che danneggiare le radici, costringendole a crescere verso l’alto e rendendo il prato vulnerabile alla siccità.
Dopo l’irrigazione, è utile applicare un fertilizzante azotato distribuito sull’erba bagnata per favorire la crescita di nuove foglie e ripristinare il colore.
Se si seguono queste regole, dopo ogni taglio il prato apparirà come un tappeto color smeraldo, piacevole per gli occhi e per l’anima dei proprietari.
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