Nel bel mezzo di una lite, quando l’aria è calda e le parole suonano come schiaffi, all’improvviso accade qualcosa di ridicolo.
Un gatto salta malamente, un quadro cade, qualcuno si è espresso male, e invece di continuare la guerra, entrambi iniziate a ridere, secondo un corrispondente di .
In quel momento avviene un miracolo: la tensione scoppia come una bolla di sapone e si rivedono nel volto arrabbiato solo i propri occhi preferiti. La risata ha la straordinaria capacità di riportarci alla realtà da una guerra che noi stessi abbiamo fomentato.
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Gli psicologi hanno notato da tempo che le coppie che riescono a ridere insieme, soprattutto nei momenti difficili, vivono più a lungo e più felici. L’umorismo abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e rilascia nel sangue le endorfine, che avvicinano le persone.
Ma è importante sentire il limite: la risata deve essere unificante, non distruttiva, non deve prendere in giro il proprio partner, ma prendere in giro la situazione. La battuta “oh, come siamo buffi quando siamo arrabbiati” funziona, mentre “avevi una faccia da criceto” distrugge.
La capacità di ridere di se stessi durante una discussione è un segno di maturità e di elevata intelligenza emotiva. È la capacità di uscire dal ruolo di bambino offeso e di guardare la situazione dall’esterno, con gli occhi di un adulto.
Le ricerche confermano che le coppie che ridono insieme delle difficoltà della vita, le superano più facilmente e si riprendono più rapidamente dai conflitti. Perché la risata condivisa crea quel legame che è più forte di qualsiasi offesa.
Quindi, la prossima volta che avete voglia di sbattere la porta, provate a ricordare qualcosa di divertente. Potrebbe essere il sorriso scemo a salvare la vostra serata da un campo di battaglia.
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