Il raccolto vi sorprenderà: con quale frequenza e correttezza innaffiare i pomodori

Foto: da fonti aperte

Irrigazione corretta dei pomodori: la chiave per un buon raccolto

Se i pomodori non vengono annaffiati correttamente, la qualità del raccolto può risentirne.

Vi raccontiamo le regole di base per la cura dei pomodori

Per i primi 5 giorni dopo la messa a dimora delle piantine – in serra o nell’orto – è meglio non annaffiare i pomodori. Questo tempo è necessario affinché le piantine si adattino al nuovo ambiente. Le ulteriori annaffiature dipendono dal luogo in cui crescono i pomodori e dalle condizioni climatiche della stagione.

I pomodori devono essere annaffiati solo sotto le radici, soprattutto durante il periodo di fioritura. Un’irrigazione eccessiva può causare la caduta dei germogli e ritardare l’allegagione. Inoltre, un’eccessiva umidità può causare malattie fungine.

I pomodori da coltivazione nell’orto devono essere annaffiati in media 1-2 volte alla settimana. Ogni cespuglio ha bisogno di 3-5 litri d’acqua. Durante la fioritura, però, la quantità d’acqua deve essere ridotta: 1-2 litri per cespuglio.

Smettete di annaffiare i pomodori 30-40 giorni prima della fine della stagione di crescita. Se si seguono queste regole, le probabilità di ottenere frutti grandi, rossi e gustosi aumenteranno notevolmente.

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