Quando piantare l’aglio primaverile: perché affrettarsi?

Foto: da fonti aperte

Gli esperti dicono quando e come piantare l’aglio primaverile, perché va fatto ora

La coltivazione dell’aglio primaverile (spring) richiede al giardiniere una stretta osservanza delle date di temperatura, perché il successo del raccolto dipende direttamente dalla formazione di un forte apparato radicale prima dell’inizio del caldo estivo. A differenza dell’aglio invernale, l’aglio primaverile si conserva meglio, anche se di solito ha una resa leggermente inferiore.

Quando piantare l’aglio primaverile: il momento ottimale

La regola principale per la coltivazione dell’aglio in primavera è che prima è meglio è, dicono gli esperti. I lavori iniziano non appena il terreno si riscalda a +3… +5°C. È a questa temperatura che le radici iniziano a crescere attivamente e compaiono le prime foglie. Nella maggior parte delle regioni dell’Ucraina, questo periodo cade alla fine di marzo o nella prima metà di aprile.

Va ricordato che la coltura gradisce una temperatura più bassa (+5… +6°C) nella fase iniziale. Se si pianta l’aglio in ritardo (a fine aprile o maggio), il numero di spicchi in testa si riduce drasticamente: invece di 16-18 possono essere solo 4-5, il che riduce significativamente la resa totale. Più lunghe sono le ore di luce, più grande sarà la crescita del bulbo.

Preparazione del materiale di piantagione e test di somiglianza

Per la semina si devono selezionare solo le teste e gli spicchi esterni più grandi, perché hanno le maggiori riserve di energia. È importante non prendere teste con solo 2-3 denti, perché questo è segno di una varietà degenerata. I chiodi di garofano vengono separati appena prima di essere piantati, assicurandosi che siano intatti e non danneggiati.

Un approccio professionale prevede diverse fasi di preparazione degli spicchi d’aglio. Un mese prima della semina, è utile conservare l’aglio in frigorifero per simulare un periodo di dormienza.

La prima è la disinfezione. Gli spicchi possono essere immersi per 30-40 minuti in una soluzione di fitosporina o di solfato di rame, oppure utilizzare un metodo popolare: una soluzione di cenere (1 cucchiaio per litro di acqua calda) per 3 ore.

Dopo la disinfezione, i denti vengono messi in un sacchetto di politene e posti in un luogo caldo per 3-4 giorni. In questo modo è possibile vedere le prime radici: si capirà subito quale materiale è di qualità e quale non si staccherà, risparmiando così posti vuoti sul letto.

Scelta del sito e preparazione del letto per la piantagione dell’aglio

L’aglio primaverile ha bisogno di zone soleggiate con terreno fertile. I migliori predecessori sono zucche, legumi, cereali ed erbe piccanti. Non è consigliabile piantarlo dopo carote o patate, e l’aglio può essere riportato nello stesso luogo solo dopo 3-4 anni. Non conviene nemmeno piantarlo vicino a piselli o fagioli, perché l’aglio ne scoraggia la crescita.

È auspicabile preparare il letto fin dall’autunno, apportando materia organica (compost o humus). Il letame fresco non dovrebbe essere introdotto: stimola la crescita delle verdure, ma il cespo stesso rimarrà piccolo. Prima di piantare, allentate il terreno e aggiungete cenere di legno (da 1 a 5 tazze per 1 m², a seconda della fertilità), che riduce l’acidità e aumenta la resistenza alle malattie. Inoltre, il terreno può essere disinfettato con una soluzione salina debole (3 cucchiai per 10 litri d’acqua).

Tecnologia di piantagione dell’aglio primaverile

Le zollette vengono piantate in solchi a una profondità di 3-4 cm. È importante posarli con il fondo verso il basso a un intervallo di 10 cm, ma in nessun caso premerli nel terreno, per non danneggiare le future radici. La distanza tra le file deve essere di circa 25-30 cm, il che renderà comodo scavare e nutrire le piante. Se il terreno è umido, non è necessario innaffiare l’aiuola subito dopo la semina.

Cura e alimentazione dell’aglio primaverile

Nella prima fase, quando compaiono i primi germogli, la pianta ha bisogno soprattutto di azoto per la crescita attiva della massa verde. A questo scopo, è meglio utilizzare un infuso di letame di pollo, ortica o cenere di legno, che fornisce alla coltura anche i microelementi necessari.

Entro la fine di maggio si effettua un’alimentazione complessa per sostenere lo sviluppo della pianta. In questo periodo si sciolgono 30 g di superfosfato e 200 g di cenere in 10 litri d’acqua, che aiutano a bilanciare la nutrizione prima dell’inizio della formazione dei frutti.

Durante la formazione delle teste a giugno, l’aglio ha bisogno di maggiori quantità di potassio e fosforo per la densità e la conservabilità della coltura. Qualsiasi concime in questo periodo deve essere applicato solo su terreno umido dopo l’irrigazione o la pioggia, per garantire un rapido assorbimento degli elementi e proteggere le radici.

Il rispetto di queste regole, insieme al trattamento preventivo con fitosporina contro le malattie, vi permetterà di ottenere un raccolto di qualità, che si conserverà molto più a lungo delle varietà invernali, fino all’estate successiva.

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